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Voglio essere tuo allievo
“Padre, voglio essere tuo allievo”.
“Io conosco soltanto ciò che per tutti voi è vano...”.
“A me importa soltanto ciò che tu conosci”.
Śatapatha Brāhmana
Il lavoro si compone di
quattro parti distinte che sono concepite per essere presentate come
lavori a sé stanti o intrecciate fra loro come in una elaborata
tessitura.
I elefante
III il gioco della montagna
IV il gioco del canneto
X il gioco di Ananda K.
Coomaraswamy
Dopo aver frequentato a lungo la materia
immaginifica suggerita dai racconti indiani contenuti nel Mahābhārata,
questo nuovo lavoro pone in un certo senso l'esigenza di ritrovare un
inizio, qualcosa di estremamente semplice e immediato, e da questo
ripartire. Ma ripartire vuol dire sempre ripartire da un inizio, e
l'inizio si trova sempre in un passato arcaico.
Se è vero che
“gettare uno sguardo è la forma primordiale, irriducibile della
conoscenza”, il nostro inizio non può che essere fondato sul vedere
qualcosa e lasciarsi da quest'ultima sedurre: come l'allievo si
lascia sedurre dal suo maestro.
Per giungere a nuove qualità dinamiche e per
comporre le nostre danze abbiamo ricercato un “insegnamento”
rivolgendoci a qualità fisiche e dinamiche umane, ma anche extraumane,
e sia reali che immaginate: alcune speciali persone,
ma anche
animali, vegetali e particolari panorami molto estesi. Abbiamo
frequentato e contemplato a lungo queste qualità, nell'intento di
riportarle poi nel nostro corpo come altrettante possibilità del
movimento danzato.
La natura di questo lavoro è dunque di ordine misto: fra reale e
fantastico.
Tuttavia il nodo del nostro interesse è senz'altro rivolto a quella
concretezza e immediatezza che sembra sempre accompagnare e sgorgare a
fiumi da un corpo danzante.
Questo lavoro non “descrive” dunque le cose, reali o immaginarie che
siano. Ma a esse si appoggia, o da esse parte, di volta in volta, come
un remo nell'acqua: trapassandola.
ideazione, coreografie e ricerche Fabrizio Favale
danzatori Andrea Del
Bianco, Filippo Di Prima, Fabrizio Favale
realizzazione set e luci Le Supplici
con il contributo di Ministero per i beni e le Attività Culturali, Comune di Bologna e Gammarad Italia