Biografia
Coreografo: Fabrizio Favale

Nato a Velletri nel 1969.
Studia balletto classico con Denis Carey, Victor Litvinov, Sue Carlton Jones. Tecniche contemporanee con i maestri Andé Peck, Roberta Garrison, Jeff Slayton, Betty Jones, Nina Watt, Irene Hultmann, Louise Burns, Alwin Nicholais.
Gli vengono assegnate numerose borse di studio fra cui Full scholarship all’American Dance Festival, Duke University, USA nel 1990. Fabrizio Favale come danzatore nel 1996 riceve il “premio della critica come miglior ballerino italiano dell’anno”. Come coreografo nel 2011 la “Medaglia del Presidente della Repubblica al talento coreografico italiano”. Fra il 1987 e il 1990 lavora con Balletto di Napoli e Roma. Dal 1991 al 2000 è stato danzatore per la compagnia Virgilio Sieni. Nel 1999 fonda il gruppo Le Supplici. Dagli anni seguenti è invitato in numerosi festival internazionali come la Biennale di Venezia, Suzanne Dellal Tel Aviv, Expo 2010 Shanghai, SIDance Seoul, Kitazawa Town Hall di Tokyo, The RED Serpiente Mexico, Festival Santarcangelo, Gender Bender Festival Bologna, Danae Festival Milano, Festival di Edimburgo, Aperto Festival Reggio Emilia. Le sue opere hanno ricevuto premi per le coreografie in Spagna, Germania e Serbia. È ideatore di una serie di progetti indipendenti dedicati alla ricerca tra cui: “Piattaforma della Danza Balinese” per il Festival di Santarcangelo e “Circo Massimo” per il Teatro Duse di Bologna. Collabora con musicisti internazionali come Mountains, Teho Teardo, Daniela Cattivelli. Recentemente il lavoro OSSIDIANA è stato invitato alla Biennale de la Danse de Lyon e il lavoro CIRCEO è coprodotto dal Théâtre National de la Danse Chaillot, Parigi. Il suo lavoro si basa principalmente su un linguaggio astratto personale, ma spesso si riferisce a immagini che provengono dalla cultura arcaica, pagana, paesaggistica e italiana. Il lavoro di Fabrizio è fortemente influenzato dalla forza di una terra fatta di pietraie desolate, vulcani attivi, isole remote, ghiacciai alpini.

Lavori

1999 Ganimede Show
2000 Vent
2003 Opera scorpione
2003 The unclean rest 2003
2005 II H
2005/2008 Mahabharata – episodi scelti,
2008 Kauma
2008 Il gioco del gregge di capre
2009 Se fossero le Alpi
2011 Infanzia di San Francesco d’Assisi
2001 Un ricamo fatto sul nulla
2012 Isolario
2013 Cartografia disabitata
2014 Alberi
2014 Fantasmata (lecture / performance)
2014 Orbita
2015 Ossidiana
2015 Hood
2016 Giuliano
2018 Circeo
2018 / 2021 Le Stagioni Invisibili – Ciclo Coreografico Infinito
2018 Argon
2019 The Rain Sequence
2020 Lute
2020 The Wilderness
2021 Alce
2021 Icelandic Ufo

Prize and Awards

– Medaglia del Presidente della Repubblica al talento coreografico italiano 06-07-2011 Roma, Gran Teatro dell’Accademia Nazionale.
– Secondo premio miglior coreografia per UN RICAMO FATTO SUL NULLA 30-10-2010 Festival 15Masdanza, Spagna
– Terzo premio miglior coreografia per UN RICAMO FATTO SUL NULLA 05-11-2011 No Ballet Ludwigshafen, Germania
– Primo premio miglior coreografia per IL GIOCO DEL GREGGE DI CAPRE 23-10-2010 Festival 15Masdanza, Spagna
– Primo premio miglior coreografia per IL GIOCO DEL GREGGE DI CAPRE 12-05-2009 National Theatre Belgrado, Serbia
– Premio Fondo Fare Circuitazione, promosso da Ater Danza e Rete Anticorpi ER per il lavoro ISOLARIO 18/06/2012 Bologna
– Sostegno coproduttivo in una collaborazione fra Regione Emilia/Romagna, Ater Danza, Fondazione Nazionale per la Danza di Reggio Emilia e Rete Anticorpi per il lavoro ORBITA 2014
– Coproduzione con Danae Festival Milano e Teatri di Vita Bologna per il lavoro ALBERI 2014
– Residenza triennale di produzione presso il Teatro Comunale di Casalecchio di Reno (Bologna) a cura di ERT Emilia-Romagna Teatro Fondazione, 2005-2008
– La Compagnia rientra fra i 4 gruppi italiani selezionati per The Italian Show Case. Dance Base Fringe Festival of Edinburgh, Scozia, 2013
– nel 2015 la compagnia rientra con il lavoro OSSIDIANA fra i 15 gruppi selezionati alla NID Platform
– Il lavoro OSSIDIANA è invitato alla Biennale de la Danse de Lyon 2016
– la produzione CIRCEO è coprodotta da Théâtre national de Chaillot, Paris 2018
– Il lavoro ARGON è co-prodotto da Museion e Tanz Bozen Festival 2018
– Il lavoro ARGON vince il premio DANZAURBANA XL 2019
– The Creation Of Seasons vince il premio di produzione PerChiCrea di MIBAC e SIAE 2019
– 2020 i lavori LUTE e IBIS TANZ sono co-prodotti dal Festival MilanOltre

Stampa

“Il coreografo poeta”
Corriere della Sera, 26/03/2014
di Massimo Marino
“Il ricamo misterioso di questo danzatore principe della coreografia e del filosofico ghirigoro sul nulla, Fabrizio Favale è coreografo poeta. La sua danza è capace di dare alla tecnica voce filosofica e interiore. Non c’è storia: è fatta di intrecci, di “imitazioni” del vento, della natura, del movimento degli animali, di impalpabili eppure concretissime variazioni atmosferiche, di ghirigori rapinosi. La sua compagnia Le Supplici, è bolognese ma, come spesso avviene, è più facile vederla all’estero, dove ha vinto parecchi premi. Per Favale la danza è un modo per esplorare le cose, l’universo. Scrive “Ma noi vogliamo dimostrare che forse non è l’uomo a essere l’oggetto prediletto della danza, ma qualcosa d’irraggiungibile, stellare.” …Gli interpreti, bravissimi, sono insieme controllati e pronti a metamorfosi iperboliche fatte di un gesto. Un altro. Un fuoco, una fiamma fatta di corpi, di mani, di braccia, una leggera sospensione del tempo che macina e trasforma la presenza del corpo. Un vento che trascina e trattiene. Un sollevarsi all’essenza.”

 

CON LE SUPPLICI UN CIRCEO VULCANICO
di Rodolfo di Giammarco, la Repubblica 25/06/2018
Spettacolo visto al Teatro Argentina, Roma 23/06/2018 Rassegna “Grandi Pianure”

In “Circeo” di Fabrizio Favale irrompono le esalazioni di un vulcano, campeggiano su un lato le installazioni di una coppia di speleologi di faglie eruttive, s’intravedono sul fondo i riflessi di crateri accesi, e poi il fondale liscio e di ghiaccio si scioglie per dare spazio a una muraglia di lava. In questo contesto sbalzato dalla natura, gemellante a un’Islanda il promontorio mitico del Tirreno dove Ulisse incontra Circe, Favale materializza una coreografia di rara forza antropologica, un sommovimento primitivo cui dà corpo, oltre ai due performer scientifici citati, una schiera di sette danzatori brutali, virulenti, direi soprattutto selvatici, con impressa la scorza ruvida degli uomini ancestrali dei ritratti del genio naif Gino Covili. Non bastasse, questo bellissimo, misteriosissimo e telluricissimo “Circeo” – vero spettacolo internazionale con battesimo coproduttivo al Théatre de Chaillot di Parigi, approdato all’Argentina nell’ambito della rassegna “Grandi Pianure” del Teatro di Roma – incamera presenze zoomorfiche, adotta passaggi di interpreti mimetizzati da pelli di animali, come a evocare anche un bestiario, un graffito da caverna remota. Eppure questo lavoro di Favale e della sua compagnia Le Supplici, proprio in quanto non narrativo, in quanto buio o accecante, in quanto energicamente tribale, io lo trovo pervaso di una contemporaneità che metabolizza il nostro inconscio, la nostra afasia, la nostra compulsività nascosta. È un’altra razza più brusca e diversamente corporativa di quella dei guerrieri della bellezza di Jan Fabre, la razza di questi intrepidi esploratori, sincronici antieroi, solitari lupi della scena, ma qualcosa di imparentabile nel Dna a me pare che sussista, al di là delle radici americane che legittimamente Favale attribuisce al suo praticantato d’oltreoceano. Poi, certo, alcune dinamiche seguono le cadenze seriali del suono-rumore originale di Daniela Cattivelli e dei cespiti scelti dai Mountains, dai Sigur Ros, da Alex Somers, da Windy & Carl. Ma c’è pure un ritmo emesso dalle anatomie di queste creature in cattività, in tempesta.

 

“Calligrafismo, forme edonistiche leggere e impalpabili. Favale è autore di un ordito talmente leggero da risultare molto più “effimero” della danza stessa”.
Carmelo Antonio Zapparrata – artearti.net

 

“Quello che disegna è un gesto rapido e leggero, che addomestica il tempo (tutto quello che occorre, fino alla quasi-immobilità) e rende palpabile lo spazio con le torsioni del busto, i guizzi delle braccia e un impulso rotatorio di ascendenza orientale. E’ una danza quasi sacra, densa di pensiero e mai superflua, un ricamo volatile e tanto più prezioso”.
di Maria Cecilia Bizzarri DANZA & DANZA

Contatti

Fabrizio Favale Le Supplici
lesupplici@gmail.com
www.lesupplici.it