Le Stagioni Invisibili – Ciclo Coreografico Infinito

Un lavoro di Fabrizio Favale

 

Durata variabile

 

Coreografia Fabrizio Favale
Un progetto speciale Agorà e Compagnia Le Supplici
Assistenza alla creazione Andrea Del Bianco
Danzatori – cast variabile Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Giulio Germano Cervi, Martina Danieli, Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Stefano Roveda, Valentina Palmisano, Mirko Paparusso, Filippo Scotti
Immagini First Rose
Produzione KLm
Per la compagnia cura del progetto Andrea A. La BozzettaCon il sostegno di ATER
Con il contributo di MIBACT / Regione Emilia-Romagna
Progetto nato da una conversazione fra Fabrizio Favale, Elena Di Gioia e Andrea A. La Bozzetta

 

Foto Andrea Macchia

 

 

Autunno Inverno Primavera Estate

 

 

Progetto dedicato a Ermanno Olmi.
Quattro performance di danza a scandire il passaggio delle Quattro stagioni in luoghi naturali e all’aperto. Un progetto itinerante e nomade che parte da una ricerca della compagnia basata sul ciclo delle Stagioni e della cultura popolare arcaica e si innesta in incontri con il pubblico nel meraviglioso paesaggio, naturale, agricolo senza tempo o industriale del bolognese.
Dal bosco e le sue radure con la sorpresa dell’acqua di Boscovivo, all’unicità del paesaggio lunare delle dune dell’impianto di Concave, dalla geometria di un pioppeto al silenzio e ai segreti dell’Oasi La Rizza, con la danza e la compagnia Le Supplici nella scoperta e riscoperta di luoghi d’incanto e apparizione.
Gli appuntamenti cadono all’incirca nei cambi di stagione: la danza si manifesta nella forma dell’incontro epifanico con esseri, forme e profili di animali, vegetali o umani non chiaramente identificabili… che normalmente nel resto dell’anno restano invisibili, nascosti o mimetizzati nella natura o nell’immaginario collettivo.
Le performances sono confermate con qualunque condizione climatica (sole, pioggia, neve…) che accomunerà danzatori e spettatori.
Un festeggiare le Quattro Stagioni scandito dal rapporto danza e paesaggio, attesa e apparizione di forme straordinarie.
Ogni raduno, ogni incontro si svolge nella meraviglia dell’attesa, come nel giorno dell’Epifania, o come il cacciatore che attende la beccaccia. Tutto il pubblico è invitato a portare con sé oggetti, cibi, bevande che ritiene di conforto nei luoghi di spettacolo.
Inoltre la compagnia invita tutti a proporre travestimenti, forme fantastiche realizzate in casa da far apparire nei luoghi prestabiliti e legate idealmente a ogni singola stagione.