The Rain Sequence

Chapter one – Rain Parallax

Chapter two – Singing Animals

Chapter three – Motor Swells

Chapter four – Deflating Clouds

 

 

Ideazione e coreografia Fabrizio Favale
Danzatori Daniele Bianco, Elita Cannata, Marta Capaccioli, Vincenzo Cappuccio
Sound prodotto da due ventilatori industriali
Musica All Animals EP by Jónsi & Alex (per gentile concessione di Sigur Rós)
Scene, Light Design e Live Visual Art First Rose
Il progetto Circeo è co-prodotto da Theatre National de la Danse Chaillot, Paris (FR) / KLm (IT)
Con il contributo di MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna.
Realizzato in residenza artistica presso Teatro Comunale di Casalecchio – ATER

 

 

Foto Gino Rosa

 

Cover image art-work Fabrizio Favale 

 

 

Fanno parte del progetto Circeo: Canone delle tempeste, Rain Sequence

 

The Rain Sequence è un progetto spettacolare che, partendo dal progetto CIRCEO, lavoro corale co-prodotto da Théâtre National de la Danse Chaillot, Paris (FR), apre un orizzonte di ricerca inedito legato alla meteorologia e al presentimento nel mondo degli animali.
“Guardando alla natura delle ampiezze celesti, in costante dialogo con la natura delle forme terrestri, questo lavoro muta in continuazione ma sempre preceduto da chiarissimi presentimenti dati dalla circolarità di una struttura coreografica matematica. Ciò che accade nel corpo e ciò che accade nello spazio: come se sapessero già prima l’uno dell’altro.” (F. Favale)

La coreografia è costituita da 4 sequenze fisse basate sull’esattezza, che i danzatori smontano e rimontano a piacere, creando canoni, variazioni e intrecci di sequenze danzate a creare una lunga sequenza di 33 minuti che tende all’infinito.

La scena presenta una macchina del vento e della luce che rimanda a uno spazio cangiante denso di nuvole, opera scenografica e illuminotecnica ideata dal duo First Rose. Il fondale si gonfia con il vento emesso da ventilatori industriali, che emettono anche il suono di base del lavoro coreografico, ed emette luce cangiante e multi-riflettente. Su questo sfondo si muovo i danzatori, in una plumbea penombra che ci proietta nella lontananza di un mondo non specificato e tutto da esplorare.